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La Libertà e i Suoi Strumenti

Bitcoin, da solo, non basta. Serve acquisire i modelli mentali più adatti a navigare nelle turbolente acque del presente...

e recenti decisioni in materia di controllo su chat e comunicazioni personali messe in atto in Europa (peraltro attraverso procedure molto discutibili sul piano democratico) rimettono al centro la tematica della libertà, della privacy, e più in generale della necessità di dotarsi di strumenti di autodifesa pacifica ma efficace in un mondo che sembra sempre più ostile.

Perché non mi stancherò mai di dirlo:

Da operatore esperto in ambito Bitcoin (e ci metto dentro anche qualche altra tecnologia derivante dalla rivoluzione blockchain, che comunque serve, basti pensare anche solo alle stablecoin) sono ogni giorno davanti a utenti di vario genere che devono risolvere problemi, e che intuiscono quanto Bitcoin possa essere uno strumento di grande efficacia.

Questa intuizione assolutamente trasversale, che non fa differenze tra clienti retail e imprenditori, non credo possa essere ingegnerizzata e prodotta in modo deliberato. In altre parole, posso spiegare, divulgare, pubblicizzare Bitcoin fino a farmi venire la bava alla bocca, ma alla fine sarà solo una minoranza di popolazione a intuire la sua portata. E la ragione è molto semplice:

Ci sono persone che probabilmente non hanno alcun bisogno della libertà, o perché risultano troppo innocue per essere attaccate frontalmente dal sistema, o perché, avendo a disposizione, al contrario, risorse infinite, possono tranquillamente fregarsene del sistema attraverso istituti che sono già a loro disposizione, come trust, fondazioni e altri sistemi per segregare capitali.

Tra questi due estremi, ossia da un lato gli innocui cittadini alla base della piramide sociale (che magari imprecano contro il "governo ladro", ma alla fine si fanno le scarpe tra di loro, accusando il vicino di casa), e dall'altro quelli che possono permettersi il lusso di diritti che solo in astratto sono presenti, nero su bianco, nelle nostre costituzioni occidentali, c'è quella sottile frangia di popolazione che invece si pone delle domande, e cerca di dare le relative risposte.

Questo significa che dobbiamo fuggire a gambe levate dal sistema?

No. Non significa questo, anche perché fuggire dal sistema è sostanzialmente impossibile: primo, perché anche la fuga dal sistema è un lusso; secondo, perché comunque il sistema, alla fine, arriva a riguardare anche chi è fuggito, visto che spesso è solo una questione di tempo.

Ciò che serve è un modello mentale che faccia dell'idea di "piano B" il suo perno irrinunciabile. Non per niente, il più grande meeting e progetto continentale su Bitcoin si chiama proprio Plan B, che non significa solo "Piano Bitcoin", ma anche "Piano Secondario", alternativa, canale preferenziale per prepararsi da subito a una finanza e a un'economia che non potranno più basarsi sulla coercizione e sul controllo di massa.

In cosa consiste la mentalità del bitcoiner?

Un bitcoiner non è un genio, ma solo una persona che si pone delle domande e arriva a dare delle risposte che si traducono in un insieme di consapevolezze chiare.

La lista di queste consapevolezze è in realtà molto semplice.

  • I soldi che tieni in banca non sono tuoi. Ovvero, restano tuoi finché tutto va bene.
  • Il modello fiat money (la moneta stampata indiscriminatamente dalle banche centrali sulla base dell'abolizione "per decreto" del gold standard avvenuto nel 1971 in USA) è la prima causa di inflazione strutturale, e alimenta un sistema basato su bolle, speculazione ed economia irreale.
  • Stati, istituzioni democratiche, parlamenti e congressi vari - salvo eccezioni che confermano la regola - sono sempre più nelle mani di grandi e potenti lobby, che comandano riforme e regole spesso ben poco legate al benessere del cittadino medio, visto solo come entità in grado di alimentare, col suo voto, il privilegio di pochi rappresentanti che in realtà vengono pagati per obbedire.
  • Più la soluzione è decentralizzata, ossia indipendente da soggetti deputati al controllo e alla decisione finale, meglio è per chi ne gode.
  • Da un grande potere deriva una grande responsabilità.

Bitcoin sottende valori e atteggiamenti che fanno rima con parole, ovvero idee, molto precise: autonomia, libertà, resilienza, fermezza, lucidità, competenza.

Ragionando in termini di (chiamiamolo) B-factor, se sei una persona che compra i prodotti perché "sono di marca e ti sembrano affidabili", che ascolta il grande giornalista sempre in TV, che per qualsiasi esigenza finanziaria si rivolge solo alla sua banca di fiducia, probabilmente sei anche la persona che non vuole sentire parlare di Bitcoin perché ha sentito che è la moneta del terrorismo, o che ha perso valore negli ultimi due giorni, o che non è supportato da un'istituzione degna di fiducia. Tutti indizi che portano in una sola direzione: non hai il B-factor, ossia Bitcoin non fa per te (e tu non fai per Bitcoin).

Si può diventare bitcoiner da zero?

Per diventare effettivamente dei bitcoiner è sufficiente leggere la guida redatta da un noto team di esperti in materia? La risposta non può essere che la seguente: sì e no. Sì, perché una guida può certamente alimentare la giusta dose di curiosità, nonché erogare, almeno in prima battuta, quei concetti fondamentali che poi potranno essere approfonditi in un corso specifico, unito ovviamente alle attività quotidiane legate a Bitcoin. No, perché si suppone che a leggere una guida del genere sia chi veramente non ne sa nulla, ovvero chi è mosso da una forma di curiosità pregressa che solo ciò che ho chiamato B-factor può denotare.

Da questo punto di vista, l'unica cosa che posso fare è elencare le motivazioni spicciole per indurre il lettore assolutamente a digiuno di Bitcoin ad approfondire la materia e a farla propria.

Quali sono i superpoteri che Bitcoin ti donerà?

  • Essere banca di te stesso, gestendo in totale autonomia incassi, custodia fondi e transazioni.
  • Possedere oro digitale che nessuna autorità può sottrarti.
  • Usufruire di un metodo di pagamento veramente globale, indipendente da qualsiasi tariffa di cambio, limite valutario o (a proposito di coercizione) blocco o sanzione imposta dall'alto.
  • Accumulare una moneta veramente deflativa, in quanto a offerta limitata, esattamente come il caro vecchio oro fisico. Il tutto, senza i confini e le scomodità legate alla detenzione di oro fisico.
  • Se sei imprenditore, la possibilità di aprire nuovi mercati, attirando capitali di clienti che usano Bitcoin come normale mezzo di pagamento.
  • Se sei europeo, la possibilità di aggirare i controlli e le minacce legate alla profilazione utente attraverso l'uso di circuiti classici bancari, per non parlare del progetto connesso all'euro digitale, con tutte le sue potenziali ricadute sulla privacy.

Se questo non basta a coltivare il B-factor, allora proprio non ho niente altro da dirti.

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