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La Minaccia dell'Euro Digitale

Dicono che non sostituirà il contante. Ma potrebbero dire il contrario senza generare panico?

a qualche tempo, a ondate più o meno coerenti in termini di precisione, si parla di euro digitale e di sue modalità di implementazione. A detta dei promotori istituzionali, si tratterà unicamente di una moneta digitale alternativa emessa direttamente dalla BCE, che non andrà a sostituire il contante comunitario, ma sarà impiegata per ridurre il potere dei grandi circuiti a controllo statunitense, come Visa e Mastercard, per intenderci.

Ho parlato più volte di euro digitale, esprimendo un certo scetticismo, soprattutto in ragione della grande confusione che è sempre trapelata dalla goffa propaganda in materia. Sta di fatto che, però, sembra che ultimamente questo progetto sia in fase di accelerazione, tanto che sono anche trapelate delle specifiche tecniche sulle quali gli addetti ai lavori stanno già mettendo le mani, snocciolando commenti, corollari, spiegazioni e, come ovvio, anche doverose critiche.

Non voglio qui elencare in modo analitico le numerose aporie realizzative del progetto. Certo, si dovrà provvedere a diffondere POS adeguati, applicazioni di semplice utilizzo, campagne educative, e via discorrendo... Ma, se di fatto la moneta non sarà altro che l'ennesimo token che viaggia all'interno di un wallet digitale, molto probabilmente assimilabile a una comune app per iOS/Android, il punto è a mio avviso un altro:

Dato (ormai) per scontato il fatto che tale valuta sarà una CBDC (Central Bank Digital Currency) a tutti gli effetti, emessa in modalità assolutamente centralizzata e controllata da un ente in grado di mappare tutte le precise anagrafiche di chi la utilizzerà, l'affermazione secondo la quale "non sostituirà il contante" è da prendere per vera da qui al futuro, oppure potrebbe essere passibile di rettifiche anche radicali?

In altre parole, siamo certi del fatto che il progetto dietro le quinte non preveda, o non possa prevedere, l'effettiva messa al bando del contante a favore di una moneta unica emessa e distribuita solo e unicamente per via digitale?

Secondo voi, avendo in mente di fare esattamente questo, lo direbbero coram populo senza tanti mezzi termini?

La risposta è ovviamente negativa. Se dicessero che vogliono eliminare il contante ci sarebbe una corsa alla spesa che andrebbe a generare panico nei mercati, oscillazione dei tassi d'interesse e probabilmente anche una corsa eccessivamente spasmodica verso beni rifugio. Con ovvie conseguenze a livello di speculazione selvaggia.

Mi parmetto invece di avanzare questa ipotesi sulla base di accadimenti che, oltre ad essere perfettamente sostenibili sul piano logico e razionale, si sono normalmente verificati durante la mia giovinezza. Parlo per esempio dell'avvento dell'euro, che non ci ha messo molto ad essere veicolato attraverso l'annullamento del valore la della lira italiana e di tutte le valute nazionali del vecchio continente, imponendo di fatto il loro cambio repentino nella nuova moneta comunitaria.

Quanto ci abbiamo messo a passare dalla lira all'euro? Io ricordo tempi molto brevi, credo dell'ordine di poche settimane.

Un passaggio, se ci pensiamo, che appare perfettamente logico: se è vero che la fiat money ha valore "per decreto", allora è altrettanto plausibile l'immediato e opposto corollario, secondo il quale il corso legale, ovvero il valore, di una qualsiasi moneta "classica" può essere dichiarato nullo con la banale firma apposta su un trattato deciso dall'alto.

Da cui la seguente considerazione:

Certo, sto parlando di un'ipotesi che difficilmente può riferirsi a uno scenario di breve periodo. Ma quello che mi solletica lungo questo ragionamento distopico ha a che fare con tre dinamiche oggettive che potrebbero effettivamente portare a questa rivalsa:

  1. I pagamenti elettronici, di fatto, stanno aumentando a dismisura, e la crescita prevista per i prossimi anni è prevista di natura esponenziale, con una tendenza che peraltro conferma un andamento trentennale (si veda grafico).
  2. La rivoluzione di Bitcoin, e in generale della decentralizzazione finanziaria a base di DeFi, smart contract e stablecoin, è ormai dilagante, e permette a numerosissimi soggetti di mettere in discussione, o addirittura aggirare con crescente efficacia qualsiasi architettura bancaria.
  3. Un'ulteriore crescita nell'adozione di soluzioni decentralizzate potrebbe risultare effettivamente poco desiderabile da parte della Banca Centrale Europea, che non sarebbe più in grado di controllare i reali flussi finanziari.

In questo senso un attacco frontale al contante - lo ribadiamo, azione perfettamente fattibile sul piano operativo - risulterebbe, in un'ottica a questo punto "diabolicamente promozionale" verso l'adozione dell'euro digitale, un perfetto scacco matto contro la libertà finanziaria e la privacy individuale, con ricadute ingenti non solo su ampie sacche di risparmio privato, ma anche su interi settori.

Il classico manico del coltello sarebbe quindi totalmente nelle mani dell'autorità centrale: o mangiare questa minestra, o saltare da questa finestra... Se il contante cessa di esistere, e non abbiamo fatto "a monte" la scelta di tradurre buona parte dei nostri averi in valuta digitale decentralizzata (BTC, USDT, etc...), possiamo solo pensare di aderire svogliatamente alla filosofia del nuovo euro digitale, scontandone tutte le conseguenze in tema di riservatezza.

Ma in fondo non eravamo (digitalmente) già spiati?

La domanda successiva che si pone in seguito a questo repentino mutamento di scenario è la seguente: il regime dell'euro digitale, dal punto di vista del consumatore, non è grossomodo analogo a quello dei comuni bonifici bancari, o delle transazioni via carta di debito o credito?

Dati per ovvi i disagi dovuti alla scomparsa del contante (di cui parlerò più avanti), serve però puntualizzare le differenze tra i comuni circuiti di pagamento che usiamo tutti i giorni e i meccanismi che governano la meccanica delle CBDC, ovvero, nel nostro caso, dell'euro digitale che probabilmente ci aspetta.

Il funzionamento delle comuni carte di debito o credito (oggi peraltro efficacemente affiancate a ottimi prodotti decentralizzati e basati su blockchain) fa riferimento certamente a circuiti centralizzati, riferiti a un'anagrafica precisa e concessi esattamente in seguito alle prassi di KYC vigenti per un qualsiasi conto corrente, ma opera attraverso connessioni che non hanno alcuna derivazione dalle banche centrali.

Il denaro che carico su una carta e che spendo per acquistare una pizza o un laptop non viene gestito dal soggetto che ha creato dal nulla quel denaro, ma solo dall'emittente che ne gestisce i flussi all'interno di un sottoinsieme privato (una banca fin-tech privata, per esempio). Questo sottoinsieme fa parte di una rete completamente sconnessa di tanti altri soggetti che gestiscono ciascuno il loro "orticello" finanziario e monetario, con flussi di denaro che derivano da decine e decine di prassi decentralizzate: cambi da contante o da altre valute, bonifici da altri circuiti, swap da criptomonete a stablecoin, stipendi, rimborsi, e via discorrendo...

Nel caso invece di un wallet funzionante con una CBDC noi abbiamo una diretta e univoca dipendenza dal soggetto unitario e centrale che ha creato quel denaro (BCE) e lo controlla (attraverso un protocollo centralizzato) lungo tutta la filiera della distribuzione.

Ora, descritta questa profonda differenza, credo sia evidente l'immediata conseguenza. Se prima, per controllare una certa transazione, dovevo bussare alla porta di numerosi soggetti che stavano magari in paesi diversi, con regole diverse e meccanismi diversi di gestione del denaro digitale, nel caso di un modallo CBDC il soggetto controllore è lo stesso che gestisce il sistema nella sua totalità.

Cosa accade se scompare il contante?

Se la differenza appena descritta mi sembra l'informazione più eloquente per farvi capire, a fronte della crescente adozione di sistemi decentralizzati come Bitcoin e varie stablecoin, il forte interesse del "Grande Fratello" verso uno strumento centralizzato e autocratico come l'euro digitale, credo che ancora più eloquente sia la centralità del contante come interruttore la cui presenza o assenza può determinare l'adozione forzosa di questa CBDC.

Ossia, per arginare gli effetti della libertà finanziaria messa in atto da Bitcoin, recuperando in parte coloro che NON hanno ancora fatto la scelta di adottarlo, il Sistema può fare solo una cosa: creare uno strumento centralizzato come l'euro digitale (sembra averlo fatto), diffonderlo tra la gente descrivendolo come il bene assoluto (ci sta provando), e infine renderlo obbligatorio non già attraverso un'imposizione diretta, ma tramite la messa al bando del contante (cosa, abbiamo visto, assolutamente plausibile e tecnicamente praticabile).

In un'Europa senza contante possono verificarsi le seguenti dinamiche:

Coloro che hanno accumulato contante o lo gettano, o lo cambiano rapidamente in CBDC entro le tempistiche previste dalla legge, oppure, qualora abbia ancora valore (cosa molto difficile, visto che "in prospettiva" il mercato potrebbe non accettarlo più), lo cambiano in Bitcoin o stablecoin.

Coloro che da tempo hanno fatto la scelta di accumulare BTC e stablecoin utilizzano in entrata e in uscita queste valute decentralizzate, scambiandole con altri analoghi utenti e aziende. In questo modo alimentano una sorta "mercato (parallelo) della privacy finanziaria" gestendo una ricchezza che può essere valutata in termini di market cap globale, ma non riferita alla singola anagrafica. Questi sono i soggetti certamente più lungimiranti, specie se oltre alla moneta decentralizzata corrente hanno avuto l'acume di investire in buoni protocolli DeFi, che possono garantire anche dei rendimenti del capitale crittografico.

Chi è arrivato in ritardo e si rende conto che il Sistema ha ormai l'egida del controllo finanziario, qualora pentito e desideroso di rientrare dalla porta di servizo nel mondo della libertà decentralizzata, dovrà necessariamente utilizzare l'euro digitale per acquistare BTC o affini. Ovviamente potrà farlo anche nei circuiti standard (exchange), ma nel caso di velleità di ottenerlo senza le annesse procedure di controllo (KYC/AML, divenute nel frattempo inaggirabili) sarà costretto a rivolgersi a un mercato P2P molto più raffinato e, conseguentemente, costoso.

Tutti gli altri, ossia quelli che magari Bitcoin non sanno manco cosa sia, semplicemente seguiranno la corrente a testa bassa, senza neppure la consapevolezza di essere ingranaggi obbedienti e ignari del Sistema.

Come difendersi dall'euro digitale?

Innanzitutto ci vuole equilibrio e ragionevolezza. L'euro digitale nasce come banalissima moneta di Stato "reloaded", imposta e resa a corso legale attraverso meccanismi che conosciamo da decenni, e che di certo non devono spaventare nessuno nel breve-medio periodo. Rifiutare l'uso dell'euro digitale sarebbe stupido, esattamente come sarebbe stato stupido incatenarsi alle porte della Banca d'Italia per protestare contro la fine della lira. Io stesso sarà tra i primi a provare il fantomatico wallet che uscirà per contenere i famosi 3000 euro, e di certo non lo intenderò come app demoniaca nel mio smartphone.

Ciò che conta è la consapevolezza. Quei 3000 euro sono ricchezza personale che tutti vedono, e che io andrò a utilizzare per acquistare olio EVO, carburante, carta igienica, oppure per pagare bollette, parcheggi, bollo auto e affini.

La vera scelta aurea avviene finché siamo ancora in tempo per conoscere Bitcoin e accumularlo (assieme a opportune stablecoin), nonché usarlo per tutto ciò che vogliamo proteggere: ricchezza personale, risparmi importanti, oppure acquisti che riteniamo debbano essere protetti entro un regime di reale privacy e riferiti a un mercato che ragiona allo stesso modo.

Questo tempo ancora a nostra disposizione può durare anche anni, oppure decenni. Ma non c'è nessuno che ci possa assicurare che la fine del contante sia un'assurdità o un'ipotesi oggettivamente irrealistica. Così come la lira è stata eliminata dopo decenni di validità, nello stesso modo qualcuno può dirci, anche tra un lustro, che la banconota da cinquanta euro che abbiamo in tasca non vale nulla. E noi dovremo adeguarci, sapendo di avere in tasca un piano B per opporre resistenza e difenderci pacificamente.

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